Opere | Esposizioni

  • 2014

Esposizione personale a Rimini “la dimensione della memoria” nell’ambito della mostra “di terra e di luce”.

  • 2013

Chiesa parrocchiale della SS. Trinità – Avezzano (AQ);

Termina e consegna un telero dedicato al battesimo di Gesù di m.2,50×1,32 in monocromo a sanguigna.

  • 2013

Centro di Accoglienza Giovanni Conz – Sedico (Belluno);

dipinge un grande telero di m.2,26×3,65 posizionato nella cappella del centro su progetto dell’architetto Alberto De Biasio di Belluno e dedicato alla Sacra Famiglia.

  • 2011-2013

Santuario di S. Maria in Porto – Ravenna;

sotto la direzione dell’architetto Francesco Baldi di Rimini, collaborando con gli scultori Elena Ortica e Gaetano Brugnano di Dosson – Treviso, fa i disegni del nuovo altare e dell’ambone che poi modellerà con gli scultori in rapporto di 1:1.- Il lavoro ha l’approvazione della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Ravenna e Bologna e del Vescovo della città.

  • 2013

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

termina la pittura murale  di 8 mq. dedicata alla visione di Zaccaria, che fa parte del ciclo dedicato ai Misteri del Rosario.              

  • 2012

Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate – Dicomano (FI);

esegue due teleri a decoro del Fonte Battesimale e del Tabernacolo dal titolo: battesimo di Gesù e Cristo Risorto.

  • 2011/12

Chiesa parrocchiale della SS. Trinità – Avezzano (AQ);

dipinge la pala  d’altare di cm.245×185 su tavola, dedicata alla Crocefissione di Gesù con Maria e Giovanni.

  • 2012

Aderisce alla Confraternita della Vergine Maria “TOTA PULCRA”che ha sede nella Diocesi di S. Marino – Montefeltro, presso il Santuario diocesano della Madonna delle Grazie – Chiesa di S. Agostino in Pennabilli (RN), che contribuisce a sostenere il cammino di chi è cosciente di vivere per una vocazione, che coincide con la propria storia( dallo statuto pag. 4).

  • 2011

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

dipinge altre quattro cappelle nella nuova ala del cimitero per 32 mq. facenti parte del ciclo dedicato ai Misteri del Rosario.

  • 2011

Chiesa parrocchiale di S. Biagio e Simone – Montescudo (Rimini);

esegue il fregio esterno in facciata con Maria e Santi  in vetro ceramicato di cm.75×256 e una  vetrata con il Crocefisso, Maria e Giovanni.- Le due opere vengono eseguite nello stabilimento  della Lauretana Arte di Pesaro.

  • 2010

Chiesa parrocchiale Cristo Lavoratore – Calpino, Fermignano (Urbino);

dipinge in tre mesi, nell’abside di questa piccola chiesa, 21mq. ad encausto, la storia del lavoro e della fede di questo piccolo popolo, che fra emigrazioni e guerre si costruisce la sua chiesa con le proprie mani, portando i mattoni, a mano, dalla vicina fornace.- L’opera si avvale della collaborazione  della ricercatrice russa Svetlana Arsenyeva che ha ritrovato antiche tecniche pittoriche, usate in oriente, probabilmente  portate dall’Egitto e poi, attraverso la Grecia, arrivate in Russia.-Il procedimento usato si avvale dell’utilizzo di resine degli alberi da frutto (albicocco, susino, mandorlo) e di cera d’api per temperare gli ossidi e le terre colorate.- I colori, pronti all’uso, sono stati preparati dalla sorella, signora Olga Arsenyeva.

  • 2009

Chiesa parrocchiale di Bucine (AR);

realizza il Crocifisso  in bronzo con croce in legno e tarsie in marmo bianco e basamento in pietra serena, in collaborazione con le ditte Tekne di Dosson (TV) e la fonderia il Cesello di Campi (FI).

  • 2009

Chiesa della Natività di Maria – Cupello, presso Vasto(CH);

dipinge tre tavole in monocromo a sanguigna raffiguranti la presentazione al Tempio di Maria, il matrimonio della S. Vergine e l’Annunciazione di m. 2,30×1 ciascuna e posizionate in abside.

  • 2008

Hospital Piccole Figlie – Parma;

dipinge un telero di 9 mq. dedicato alla Madonna della Misericordia, copia dell’affresco esistente nel Battistero del Duomo di  Parma.

  • 2006

Chiesa della Natività di Maria – Cupello, presso Vasto(CH);

dipinge due teleri, a sanguigna, di m.1,20×3,20 ciascuno, dedicati alla Natività di Maria e a quella di Gesù.

  • 2006

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

esegue una pittura murale di m.5×2,50 in monocromo a sanguigna dal titolo”noli me tangere”.

  • 1983            

Chiesa della Madonna del Rosario, Redecesio-Segrate (MI);

dipinge In 120 giorni “La battaglia di Lepanto” come analogia della vita, in monocromo a sanguigna su una  superficie di 147 mq.

  • 2008/09

Nuova Chiesa parrocchiale di Villa Verucchio – Rimini; 

termina i lavori, consegnando il portone e  quattro capitelli in bronzo dell’ingresso, raffiguranti i tre Arcangeli e la S. Vergine; il Crocifisso su tavola con il Risorto sul retro di 2,50 m.; la decorazione del fonte battesimale  e del tabernacolo;  la vetrata absidale dedicata al Rosario e all’ingresso quella della Vergine Maria.- Opere eseguite in collaborazione con l’Opificio delle Arti di Palermo per le vetrate, la Tekne di Dosson (Treviso) per le sculture in pietra e la fonderia Guastini di Vicenza per quelle in bronzo.

  • 2007

Nuova Chiesa parrocchiale di Villa Verucchio – Rimini;

Termina il portone per la nuova chiesa di Villa Verucchio (RN) e i modelli in creta in scala 1:1 dell’ambone e dei due telamoni delle porte laterali: S. Francesco ed Edith Stein.

  • 2005

Chiesa parrocchiale  di Londa (FI);

esegue un crocifisso su tavola, in scala minore, su disegni preparatori di quello di Villa Verucchio e un rosone con la corona di spine in vetro dipinto e legato a piombo per l’abside della chiesa.

  • 2005

Sinodo sull’Eucarestia – Città del Vaticano, Roma;

Partecipa con altri artisti e architetti, sotto la direzione dell’architetto Maurizio Bellucci di Rimini allo studio sul Tabernacolo,  esposto  alla Sala Nervi.- L’intero lavoro sarà poi esposto al Santo a Padova nella mostra “ Sinfonia dello spazio liturgico”.

  • 2005

Palazzina della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

la Confraternità organizza nella sua sede una esposizione  dei progetti e dei disegni dei lavori eseguiti dal 1983.- La manifestazione è sponsorizzata dalla ditta di illuminotecnica DGA di Campi Bisenzio (FI), che si fa carico dell’allestimento e del catalogo  che si arricchisce di due “note”, di Maria Novella Todaro la prima e la seconda di Massimo  Camisasca.

  • 2004

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

progetta il mosaico”Fioritura della Carità”, dedicato a Madre Teresa di Calcutta.- L’opera di m. 2,70×2,35 è eseguita dal mosaicista Gaetano Costa di Alcamo, preparatosi alla Scuola di Mosaico di Monreale.

  • 2004

Chiesa di S. Giuseppe a Kawa Sukari, Nairobi – Kenya;

è incaricato dalla Fraternità Sacerdotale dei Mssionari di S. Carlo Borromeo della direzione Artistica.- Compito che svolgerà in stretta collaborazione  con la committenza, con il progettista, architetto  Luigi Cioppi di Pesaro e la consulenza dell’architetto Maurizio Bellucci di Rimini.

L’opera vuole definirsi come segno  fra la tradizione culturale del Kenya e quella Italiana.

  • 2004

Chiesa di S. Agostino, Rimini;

progetta con l’architetto Francesco Baldi tomba del Beato Alberto Marvelli.- Il Beato è ritratto nel porgere la mano verso chi lo guarda, sullo sfondo di una Rimini distrutta dalla guerra e dai bombardamenti.-L’opera,  eseguita  dalla scultrice Paola Ceccarelli  per la parte in bronzo e dagli scultori  Gaetano Brugnano ed Elena Ortica della ditta Tekne di Treviso per le parti in marmo, è voluta dalla Diocesi di Rimini ed ha l’approvazione della Sovrintendenza ai Beni Culturali  di Ravenna e Bologna.

  • 2004

Chiesa di S. Anna, Enna Bassa – Enna;

progetta ed esegue le 20 vetrate del Rosario.- l’Opera per una superficie di 70 mq. è portata a termine in 4 mesi grazie all’aiuto del pittore Filippo Amato e di Salvatore Simonetti assistente al taglio e al montaggio.-I disegni sono acquisiti  dal museo diocesano di Piazza Armerina.

  • 2004

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

su incarico dell’ ingegnere Stefano Capretti di Firenze progetta quattro vetrate per la cappella Biondi.

  • 2004

Chiesa dell’Addolorata, Francavilla Fontana – Brindisi;

dopo quattro anni di lavoro completa le vetrate della chiesa.

  • 2003

Nuova Chiesa parrocchiale di Villa Verucchio – Rimini;

progetta l’iconografia della chiesa  in collaborazione con l’ architetto Francesco Baldi, progettista e direttore dei lavori.- Disegna il portone bronzeo in tre tavole e lo intitola “il settimo sigillo”; nella  prima tavola pone Cristo Pantocratore con S. Pietro,  S. Paolo e i quattro Evangelisti, nella seconda S. Martino che divide il mantello con il povero e S. Paterniano Vescovo, evangelizzatore e taumaturgo, nella terza Mosè al passaggio del mar Rosso e Abramo  nel sacrificio di Isacco; al centro pone una fascia, che lega  due sigilli con gli stemmi della città e  l’immagine della nuova chiesa, che porta la scritta:“ l’ultimo sigillo è il si detto con la nostra vita”.

Disegna poi il Crocifisso e pone sul retro il Risorto per l’Esposizione Pasquale; la composizione si inserisce in un quadrato perfetto segno della casa dell’uomo, ma anche dell’Incarnazione, fuori di  questo sta la morte , il teschio di Abramo.- Disegna poi le 20 stazioni del Rosario da porre in una vetrata a U rovesciato nella abside, l’ambone, i capitelli  dell’ingresso e due telamoni alle porte laterali, S. Francesco in atto di piantare il suo bastone, da cui sorgerà un grande cipresso ancora esistente in un convento francescano prossimo alla nuova chiesa, ed Edith Stein nell’atto di porgere la croce.

  • 2003

KOINE, Vicenza;

espone alla rassegna vicentina di Arte Sacra  nello stand dell’Associazione Il Baglio con altri artigiani, Artisti e Architetti.

  • 2003

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

dipinge la vetrata dedicata all’Addolorata e ai Sette Santi di Monte Senario.- L’Opera è realizzata a tessere di vetro dipinto a  gran fuoco e legate a “tiffany”per cm. 200X120.-Restaura inoltre e risistema una grande vetrata con rosone e i Santi Francesco d’ Assisi e S. Caterina da Siena, danneggiate nella ultima guerra, con L’Opificio delle Arti e i due giovanissimi Margherita e   Vincenzo  Zuppardo che si cimentano nella progettazione.

  • 2003

Chiesa di S. Rocco, Segrate – Milano;

realizza la pala d’Altare in lastre di vetro dipinte a gran fuoco e dedicata a S. Rocco che sostituisce la  pala secentesca, a suo tempo trafugata.- L’opera è commissionata  dal comune di Segrate, dal parroco della chiesa di S. Stefano e dal comitato cittadino ex C.I.S.E. (Centro Italiano Studi Energia) per commemorare l’Assessore e Vice Sindaco di Segrate Antonio Albini, prematuramente scomparso e molto amato dai suoi concittadini.- Nella collocazione, le due lastre scivolano all’interno del telaio che le sostiene e Mazzotta per impedirne la rottura  , si ferisce a un dito della mano sinistra, il cui nervo rimarrà lesionato.

  • 2003

Chiesa S. Maria Maddalena, quartiere delle Celle, Rimini;

su indicazione dello steso architetto  Baldi progetta una grande croce in vetro scavato, dipinto e fuso a gran fuoco, con  la collaborazione dell’Opificio delle Arti e del pittore Filippo Amato.

  • 2002

Chiesa S. Maria Maddalena, quartiere delle Celle, Rimini;

la scultrice Paola Ceccarelli realizza la Via Crucis all’esterno della chiesa seguendo i disegni realizzati dal pittore per le vetrate di S. Giuseppe Lavoratore in Polonia.

Mazzotta disegna e poi realizza il bassorilievo dedicato a S. Maria Maddalena di cm. 80×40.

L’intera opera si avvale della progettazione e direzione lavori dell’architetto Francesco Baldi di Rimini.

  • 2002

Santuario delle Grazie, Rimini;

con Paola Ceccarelli  lavorano a restituire dignità a  un altare laterale le cui formelle in cotto  sulla vita di S. Francesco  erano state distrutte o trafugate durante il periodo bellico.

Mazzotta vi dipinge la pala, dedicata al Santo di Assisi, su tavola a tempera grassa.

  • 2002

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

esegue una vetrata dedicata alla Madonna del Rosario dipinta a gran fuoco con parti a rilevo in vetro fuso, Il lavoro è eseguito presso l’Opificio delle Arti di Palermo.

  • 2002

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

progetta e coordina il monumento in pietra e bronzo dedicato a S. Manetto dei Servi di  Maria in collaborazione con Paola Ceccarelli di Rimini  e gli  scultori trevigiani Elena Ortica, Gaetano Brugnano, conosciuti attraverso l’ associazione il Baglio.- L’opera celebra S. Manetto nato proprio all’Antella, ma essendo la santità  riferita ai 7 amici, l’artista ha voluto nel piedistallo configurare sei pilastri di pietra forte stretti da una corda , come se ne trovano nelle campagne circostanti ; ad esempio appena dopo S. Polo, sulla strada che porta a Greve in Chianti.- Il monumento è inaugurato da S. E. Mons. Antonelli Arcivescovo di Firenze.

  • 2002

Santuario del SS. Crocifisso, Siculiana  – Agrigento;

dipinge trentadue formelle esagonali con volti di santi posizionate in un antico reliquario, che incorona l’antico e veneratissimo Crocifisso, le  le cui reliquie si erano perdute , malinconicamente sostituite da povere rose di plastica.-  L’opera é eseguita presso  l’Opificio delle Arti usando la stessa tecnica del S. Francesco donato al Papa.

  • 2002

Chiesa di S. Giuseppe Lavoratore, Qswieçim – Polonia;

consegna le ultime 10 vetrate eseguite presso l’Opificio delle Arti di Palermo e donate dalle Regioni di Italia.

Le prime 3 fanno memoria  di tre amici che  tentarono di cambiare il modo di fare politica nell’Europa del X° secolo:” Ottone III imperatore del Sacro Romano Impero, allievo del Papa Silvestro II e amico di S. Adalberto, che convertì alla fede cristiana  intere  popolazioni del Nord Europa, assassinato da una lancia prussiana; seguono poi i patroni di Italia : S. Francesco e S. Caterina da Siena e S. Teresa  d’Avila, la riformatrice carmelitana, in onore di Edith Stein, morta ad Auscwitz.- Seguono poi altre tre vetrate nei pressi della sagrestia con i patroni d’Europa : i Santi Cirillo e Metodio e S. Benedetto da Norcia.- La decima, un grande rosone sovrastante l’altare, simboleggia il Getzemani con la corona di spine e la croce.

  • 2002

Città del Vaticano – Roma;

esegue un ”S. Francesco” su vetro dipinto a gran fuoco (temperature oltre i 700° e passaggi in forno non meno di 4 volte) di 45×30 montato in argento.-  L’opera, eseguita presso L’Opificio delle Arti, è donata a SS. Giovanni Paolo II dalle Regioni d’Italia a memoria degli italiani morti nei campi di concentramento nazisti.

  • 2001

Galleria Arte Capital di Brescia;

espone 32 oli dipinti negli ultimi tre anni. E’ presentato in Catalogo da Federica Annibali a cura della CS1 di Firenze.

  • 2001

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

dipinge una vetrata dedicata a S. Padre Pio da Pietralcina, che ritrae sorridente ed è dipinta in un sol pezzo di vetro per 3mq. Con la stessa tecnica delle vetrate di Francavilla.- Progetta  inoltre un cancello in vetro fuso e ferro con Veronica Leprai, che sarà realizzato da Roberto Alabiso a Palermo, dal titolo” l’albero della vita “.

  • 2001

Santuario della SS. Eucarestia, Rimini;

studia e realizza con Francesco Baldi le vetrate che adornano il Tabernacolo e disegna la nuova cappella dedicata alla “Madonna di Lourdes”.- Le due opere sono commissionate dal Priore dei Cappuccini di Rimini con l’approvazione della commissione d’Arte Sacra della Diocesi.

  • 2001

Chiesa dell’Addolorata, Francavilla Fontana – Brindisi;

pone mano alle vetrate della chiesa in più riprese, considerata la superficie di 280 mq. circa, fra incomprensioni con la committenza,  il parroco e il consiglio pastorale.- Il tutto  per non pagare il pattuito. L’opera si avvale di una particolare procedura pittorica,  messa a punto con lo Studio Iride, che permette la visione delle vetrate anche dall’esterno .- Il giorno in cui furono montate quelle del campanile si contarono tre  tamponamenti  nella piazza antistante, così venne riferito all’artista.

  • 2000

Comune di Tavoleto – Pesaro;

realizzazione dei bronzi commemorativi l’eccidio della popolazione, ribellatasi per l’esosità della tassazione, perpetrato nel 1797 dalle truppe napoleoniche .- Titolo dell’opera: ”i bruciati di Tavoleto”eseguita in collaborazione con la scultrice Paola Ceccarelli, l’architetto Andrea Matteoni e commissionata dal Parroco don Roberto Battaglia e inaugurata alla presenza del Vescovo di Rimini.

I due pannelli bronzei parlano anche del coraggio con cui due ragazzi si gettano fra le fiamme della chiesa, incendiata dai soldati, per trarre in salvo il quadro della Madonna del Sole, tuttora conservato nella locale Chiesa.

  • 1999 – 2000

Pontificia Università Lateranense, Città del Vaticano-Roma;

dipinge una pittura murale di 21 mq. dal titolo “UNIVERSITAS”, commissionata dal Rettore Magnifico S.E. Mons. Angelo Scola e inaugurata da SS. Giovanni Paolo II.- Negli ultimi giorni di lavorazione cadrà dall’impalcatura  fratturandosi tre costole, ma continua a lavorare per consegnare l’opera.

  • 1999

Ufficio Filatelico del Vaticano, Città del Vaticano-Roma;

viene chiamato da S.E. Mons. Giovanni Danzi  per eseguire i bozzetti commemorativi dei 6 viaggi apostolici tenuti da SS. Giovanni Paolo II nel 1997 a Parigi, a Sarajevo, a Praga, a Beirut, a Rio de Janeiro e in Polonia; realizzati su carta gessata dalle dimensioni di cm. 61×46 sono acquistati dall’Ufficio Filatelico del Vaticano, che in seguito ne curerà l’edizione.

  • 1999

Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, Rimini;

esegue 42 pannelli dal titolo ” la fioritura di un popolo”  con i pittori Davide Frisoni  e Mauro Moscatelli di Rimini  e  quattro aiutanti : Veronica Leprai, Lucia Cabrucci, Maria Grazia Lodone toscane e Barbara Iervolino romana.- L’opera che si sviluppa per 80 mq. verrà  poi pubblicata a cura della galleria CS1 di Firenze.

  • 1999

Chiesa di S. Giuseppe al Porto, Rimini;

progetta con l’architetto Francesco Baldi l’altare, l’ambone e il tabernacolo.- La scultrice Paola Ceccarelli eseguirà le sculture a partire  dai disegni elaborati e lo Studio Iride di Palermo costruirà il Tabernacolo.

  • 1998

Chiesa di S. Paolo, Vasto – Chieti;

dipinge in abside a sanguigna, su una superficie di 100 mq. “ S. Paolo parla all’Areopago di Atene”inserendo filosofi,  intellettuali e costumi  del nostro tempo.- L’opera è commissionata dal Parroco su indicazione del direttore dei lavori architetto Angelo Molfetta.

  • 1998

Chiesa di S. Giuseppe Benedetto Labre, Quartiere la Torraccia – Roma;

dipinge in abside una pittura murale di 36 mq. facendo memoria di  quello che può sembrare un derelitto alla ricerca di se e si riscopre l’essere uomo a Roma. Dipinge inoltre per la stessa chiesa la vetrata monocroma prospiciente il fonte battesimale: “ battesimo di Gesù”. La  nuova chiesa dell ‘architetto Angelo Mofetta  è opera partecipante al programma delle 50 chiese per Roma, finanziata dalla C.E.I. è inaugurata alla presenza di SS. Giovanni  Paolo II. Il pittore ricorda un giovane capitano dell’Esercito Italiano che lo ospitò  in casa sua per il tempo dei lavori e che ringrazia ancora per la squisita ospitalità.

  • 1997

Cimitero Monumentale della Misericordia di S. Maria della  Antella – Firenze;

viene chiamato dallo studio Archingegno, Architetti e Ingegneri Associati di Firenze per progettare  una vetrata dedicata ai Quattro Evangelisti..- Il pittore si trovava a Palermo e l’incarico non poteva essere sotto valutato; casualmente  si trova a passare per una via  vicina allo Studio Iride e si accorge di alcuni libri  gettati in un cassonetto della spazzatura, vede che sono libri vecchi, ne individua uno: Papini, ma prima che possa prenderlo è preceduto da  una altra persona,a cui offre  quello che aveva in tasca in cambio del libro, 5000 lire.- Erano i Vangeli commentati da Papini dopo la sua conversione.- Leggerli fu una folgorazione, la scoperta della  attualizzazione senza rinunciare alla tradizione. Leggendo l’autore toscano esegue la vetrata commissionata dalla Venerabile Confraternita della Misericordia della Antella.

  • 1997

Chiesa di S. Giuseppe Lavoratore, Oswieçim (Auscwitz) – Polonia;

sotto la direzione del progettista , architetto Angelo Molfetta dipinge una pittura murale in sanguigna nell’abside della chiesa per 200mq.dal titolo “ le vostre ossa saranno come erba fresca. Isaia 66,14”; dipinge inoltre 4 episodi  che raccontano di come la Polonia abbia salvato l’Europa: “la battaglia di Vienna” del 1683 con Jan Sobieski contro i turchi, quello di “Varsavia” nel 1920 con il generale Jozef Pilsudski contro i sovietici, quello senza armi di “Solidarnosc “con Lech Walesa e il martirio di padre Jerzy Popeliuszco del 1983 e in fine il “terzo millennio adveniente” con S.Giovanni Paolo II.- Esegue inoltre con lo Studio Iride le vetrate absidali di “S. Giuseppe e L’Europa”, il “Golgota”e le 14 vetrate della “Via Crucis”, unendo alla Passione di Cristo quella del popolo dei deportati.-

E’ aiutato nell’impresa  da padre Kristopher Straub, parroco della erigenda chiesa, che gli assegna quale interprete il giovane don Wojciech Zyzak, ora rettore della Pontificia Università S. Giovanni Paolo II di Cracovia , a cui lo lega una profonda stima e un affettuoso ricordo ( scommetterà una cassa di birra con altri preti, che il pittore avrebbe terminato in tempo le pitture per il giorno della inaugurazione).-

In effetti  la chiesa venne consacrata il  5 ottobre 1997 da S. Eminenza il Cardinale Camillo Ruini, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana , nel diciannovesimo anno del pontificato di Giovanni Paolo II, essendo ordinario della Diocesi di Bjelsko – Zywec S.E. Mons. Tadeusz Rakoczy, (che aveva approvato i bozzetti), in memoria dei caduti italiani nei campi di concentramento nazisti.- La realizzazione della chiesa fu possibile grazie all’iniziativa di  S.E. Mons. Giovanni Danzi e  il contributo dei cattolici italiani.-

A lavoro terminato il pittore è a scattare alcune fotografie all’interno della chiesa prima di tornare in Italia, sta uscendo quando vede parcheggiare una scassatissima  Fiat 500 e uscirne due anziani un uomo e una donna , che si rivolgono a lui in polacco, poi in inglese e alla fine in francese, lingua che conosce; l’uomo chiede di poter entrare,  la donna tace; li accompagna all’interno e l’uomo dopo un lungo silenzio chiede chi abbia fatto quel lavoro, con un po di imbarazzo Mazzotta confessa di essere lui l’autore, allora l’anziano signore si tira su la manica della camicia e gli fa vedere i numeri tatuati sul braccio poi chinandosi gli prende le mani e con le lacrime agli occhi gliele bacia, anche la signora, un passo più indietro, piange silenziosamente.

  • 1997     

Per incarico dello Studio Iride  di Palermo  prima studia e poi dipinge un vetrata a tre ante titolata “ il figliol prodigo  per un confessionale da collocarsi in una chiesa di Marsala in memoria di una giovane ragazza deceduta improvvisamente, di cui fa un bel ritratto a matita, conservato nello Studio del  pittore.

  • 1996

Chiesa  di S. Antonio Martire, Palena – Chieti;

progetta e dipinge16 vetrate, le prime sette dedicate ai sacramenti, il rosone dedicato alla ”Annunciazione”,  il “ sacrificio di Isacco”, la “Crocifissione con Maria e Giovanni” e sei con i santi: Luigi Gonzaga, Antonino Martire, Niccolò da Forca Palena, Maurizio Martire e Falco, protettore della città.- L’intera opera è eseguita nello studio Iride di Palermo in collaborazione con l’architetto Angelo Molfetta di Vasto e commissionata e pagata dal parroco.

  • 1996

Chiesa Madre di Capo d’Orlando – Messina;

dipinge  in monocromo a sanguigna le 14 stazioni della “Via Crucis”, che incornicerà in carparo, pietra molto usata in quelle zone. Con lo steso materiale sistemerà gli altari laterali e lascerà  progetti per la sistemazione di tutta la chiesa. L’opera è commissionata dal Parroco.

  • 1995

Chiesa di Gesù Nostra Riconciliazione, Rimini;

dipinge la vetrata della “ Pentecoste”e progetta con l’architetto Francesco Baldi dello studio A.I.R. Di Rimini le sculture dell’ambone e dell’altare, che farà eseguire dalla scultrice Paola Ceccarelli, per entrare nel mestiere.- Le opere hanno l’approvazione della Commissione d’Arte Sacra della Diocesi di Rimini.

  • 1995

Chiesa di S. Paolo, Pesaro;

progetta e dipinge, nella cappella sede del Tabernacolo, la vetrata  de “ L’ultima cena ” di 6×2,50 m., impostando la composizione in verticale, invece che in orizzontale come più tradizionalmente si era fatto.- L’opera è seguita dall’architetto Luigi Cioppi di Pesaro; il montaggio e l’esecuzione dallo studio Iride di Palermo.

  • 1995/96/97

Nuova Chiesa Madre S. Maria del Rosario a S. Margherita in Belice – Agrigento;

in tre anni con lo studio Iride porta a termine, per uno sviluppo complessivo di 200 mq., le vele in vetro istoriate con i temi della “Annunciazione, Natività, Resurrezione e Pentecoste” e il portale, sempre in vetro,  che si ispira alla “ Gerusalemme Celeste ”.- L’opera è commissionata dal Parroco ed accettata dai progettisti, che in un primo tempo volevano  solo cose astratte”.

  • 1995

Chiesa di S. Lucia, S. Agata di Militello – Messina;

dipinge 13 vetrate su episodi della vita di Gesù suggeriti dal parroco:  guarigione del ceco nato, i pani e i pesci (bifora), ultima cena (bifora), battesimo di Gesù, il paralitico guarito, chiamata degli apostoli, nozze di Cana, la samaritana, la trasfigurazione, l’annunciazione, l’orazione nell’orto degli ulivi, Gesù docente  fra S. Agata e S. Lucia)”  Nella stessa chiesa dipingerà, qualche anno dopo, la via crucis su pietra ad affresco rinvenuto, la stessa tecnica usata per la battaglia di Lepanto.

  • 1994

Cappella dei Ritiri, Bagheria (PA)

dipinge le 14 stazioni  su vetro più una che rappresenta Pietro  e Giovanni  che corrono al sepolcro, sempre in collaborazione con lo studio Iride di Palermo.

  • 1993

Chiesa Madre di S. Antonio da Padova, Camporeale (PA);

dipinge la “Via Crucis” su vetro  eseguendo studi preparatori molto accurati che utilizzerà poi in altre occasioni.-Sperimenta, con l’imprescindibile aiuto di Roberto Alabiso, i colori ceramici per vetro che sono una novità rispetto alla grisaglia.

  • 1992            

Chiesa di S. Giuseppe,  Partinico (PA);

studio generale e realizzazione di alcuni particolari delle vetrate  col tema del “Sole” della”acqua” e del “paradiso terrestre”.- L’opera è realizzata dallo studio Iride di Palermo.

  • 1992            

Museo della città Di Bayonne- Francia;

Grazie alla amicizia  con Herik Sevenet, direttore generale della Valtur Italia, espone “ l’Odissea.

  • 1990/91        

Chiesa della Sacra Famiglia, Palermo;

progetta la vetrata  “le vergini sagge e le vergini stolte” che esegue con l’assistenza tecnica dei titolari dello Studio Iride di Palermo: Roberto Alabiso e Calogero Zuppardo coi quali stringerà un lungo rapporto di collaborazione.- L’Opera è commissionata dal parroco in memoria di giovani parrocchiane decedute improvvisamente per incidenti o per malattia.

  • 1987 

Cappella del SS. Rosario, Leggiuno – Varese;

dipinge a sanguigna due pareti per complessivi 18 mq. dal titolo “ Il popolo di Leggiuno e i suoi parroci ”.- L’opera è voluta da Mons. Massimo Camisasca, fondatore della Fraternità Sacerdotale S. Carlo Borromeo e attualmente Vescovo di  Reggio Emilia e Guastalla, per commemorare la nonna che lo invitava, da piccolo, a sostare  in quella cappellina tornando dalla messa.

  • 1986            

Vescovado di Grosseto;

decora ex-novo le stanze monumentali della sede vescovile.- L’opera è commissionata da S.E. Mons.Angelo Scola Vescovo della città e attuale Arcivescovo di Milano.

  • 1985         

Chiesa S. Maria Maddalena, quartiere delle Celle, Rimini;

dipinge  il Crocifisso su tavola a tempera grassa, alto 3,10 m. dopo uno accurato studio geometrico e simbolico a partire da scritti di Mircea Eliade.- L’opera è commissionata dal parroco e dal Consiglio Parrocchiale.

  • 1984      

Progetta per la stessa chiesa il pavimento  in seminato alla veneziana dal titolo “Il Deserto”; l’opera che ha uno sviluppo di 600 mq. ottiene l’approvazione della dalla Commissione  d’Arte Sacra della Diocesi  di Milano e sarà realizzata dalla ditta Nardo di Gorgo al Monticano (TV).

In seguito progetterà in collaborazione con gli architetti Carmelo Lo Curto, Rosario Mazzola di Palermo e la scultrice coreana Rita Choi l’altare, l’ambone, il tabernacolo e il fonte battesimale, opere ralizzate in marmo dalla ditta Galeotti di Pietrasanta.- Fa eseguire il cappello del fonte in rame sbalzato da Tito e Marina Mazzei, padre e figlia, artisti di Pescara.